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Mettersi in proprio a 40 anni

Mettersi in proprio a 40 anni

Purtroppo i dati delle chiusure aziendali o delle ristrutturazioni anche di grandi aziende hanno fatto emergere il fenomeno di chi a 40 anni o oltre ha la necessità di reinventarsi una nuova attività.  Chiaramente non è un momento facile per chi ha la necessità di mettersi in proprio dopo i 40 anni, per una serie di ragioni: spesso si vive come un trauma il doversi reinventare, il rimettersi in gioco, e spesso si affronta la nuova sfida anche con il peso di una famiglia, dei figli, di un mutuo, ecc.

Detto questo però scoraggiarsi non serve a nulla, anzi è proprio dannoso per cui cerchiamo di capire quali sono i punti di attenzione e cosa concretamente fare per affrontare al meglio questo passaggio importante.

Ritrova la tua passione, riscopri i tuoi talenti

La passione è un elemento fondamentale da cui ripartire. Scegliere e (se lo si può fare) investire in un’attività che piace è forse il miglior inizio possibile. Dedicare l’intera vita lavorativa ad un mestiere che non appassiona rende infatti tutto più pesante, con conseguenti implicazioni psicologiche negative e minori possibilità di riuscita. Anche se non sempre è possibile aprire un’impresa basata su una propria passione.

Col passare del tempo tendiamo a dimenticarci delle nostre passioni, dedichiamo via via meno tempo fino a trascurarle del tutto. Se decidi di metterti in proprio perché non farlo proprio ripartendo dalle tue passioni, magari proprio da quelle che hai tralasciato.

Se invece nel corso dei tuoi primi 40 anni hai sviluppato talenti o conoscenze molto forti, allora parti da fare un elenco di tutto quello che sai e chiediti come trasformare queste conoscenze in prodotti e servizi in soluzioni per i tuoi potenziali clienti.

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione.
(Georg Wilhelm Friedrich Hegel)

Vendi soluzioni, non tempo

Se fino a 40 anni hai fatto il dipendente, ed ora per scelta o volontà hai deciso di aprire la partita iva, il primo grande cambiamento che devi affrontare è di mentalità, ed in particolare cambiare da chi come dipendente sostanzialmente scambiava tempo (orario di lavoro) per denaro (stipendio) a chi ora dovrà scambiare soluzioni (risolvere problema ai clienti) con un compenso (fattura). E’ un passaggio delicato che richiede del tempo, ma quando si entra nel meccanismo di ascoltare i problemi dei nostri potenziali cienti e cercarne la soluzione allora l’attività in proprio diventerà anche una missione di vita.

Abituarsi di nuovo al cambiamento

Se arrivi da una esperienza manageriale in aziende abbastanza statiche o magari non ti confronti col mercato del lavoro da anni può essere che la prima cosa da fare sia abituarsi al cambiamento. Il mercato del lavoro ed in generale del business è cambiato molto in questi anni, tutto è più veloce, i cambiamenti sono repentini, e ormai è normale doversi aggiornare e aggiornare le conoscenze sempre più spesso. Probabilmente hai radicato una serie di abitudini, e la prima cosa da fare è prendere abitudini nuove iniziando da piccole azioni quotidiane, fai cose nuove, frequenta posti nuovi, fai corsi di formazione, ecc.

Cambia tre abitudini all’anno e otterrai risultati fenomenali.

Sono troppo vecchio per aprire un’attività 

Questa frase ricorre spesso in chi sta valutando di aprire una propria attività dopo una certa età. Spero di non ferire nessuno dicendo che si tratta di una semplice paura. Basta ricordare che la maggior parte degli imprenditori hanno fatto fortuna  dopo i  40 anni. Considera che i tempi sono decisamente cambiati e avere 60 oggi è come avere 40 anni mezzo secolo fa.  Mettersi in proprio a 40 quindi non è così folle. Qualunque sia la tua età , quindi, se ti trovi ancora in una situazione economica instabile e i soldi per te continuano ad essere un problema, hai comunque bisogno di dare una svolta alla tua vita per migliorare la tua condizione finanziaria.

I vantaggi di non avere 20 anni

Prima di tutto hai cose che a vent’anni non avevi: l’esperienza e la conoscenza del mondo. Il fatto di aver già lavorato per molti anni, anche se in contesti e con mansioni differenti, ti ha permesso di  sperimentare, sbagliare, capire i comportamenti dei colleghi. Un ventenne, per quanto appassionato, intelligente, istruito, volonteroso, non può proprio possedere simili competenze, per il semplice fatto che la sua giovane età non gli permette il possesso di una così profonda esperienza.

Poi non sottovalutiamo la capacità di reggere lo stress e di risolvere i problemi con più serenità. In fondo ne hai già viste di tutti i colori. E l’esperienza che sicuramente ti sei fatto nel soppesare le persone, qualità molto utile se devi cegliere il socio, il collaboratore, il dipendente.

Servono tanti soldi per mettersi in proprio

Tengo ad evidenziare questo aspetto, perché se hai 40 anni o più sicuramente hai visto un mondo in cui per fare delle iniziative imprenditoriali servivano tanti soldi, investimenti importanti per fare ogni cosa. Oggi le cose sono cambiate e se è vero che per alcuni business servono evidentemente degli investimenti, è anche vero che oggi molti business non richiedono più tanti soldi. Ad esempio, oggi puoi promuovere la tua attività utilizzando il web marketing anche con costi molto bassi ed una efficacia che nel passato era impensabile. Inoltre molti modelli di business che puoi attuare sfruttando le tue competenze non richiedono grandi investimenti (es. la consulenza).

Gestione del tempo

Se hai intenzione di metterti in proprio dopo i 40 anni un altro aspetto che dovrai affrontare è la gestione del tempo. Chiaramente ci sono attività manageriali assolutamente paragonabili a quelle di un professionista o imprenditore, ma si sicuro sottolineo subito che almeno inizialmente non è vero che mettendosi in proprio avrai più tempo libero, anzi. Inizialmente dovrai occuparti della produzione del prodotto o del servizio, del marketing, delle vendite, della gestione dei numeri, ecc. e sarai travolto da una serie di cose da fare. Col tempo imparerai a gestire le priorità, e scegliere cosa è davvero importante, che per un professionista o un imprenditore è sempre il fatturato e lo sviluppo del business.

La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.
(Michael Althsuler)

Marketing di se stessi

Come accennavo sopra, una delle funzioni che più è cambiata in questi anni è sicuramente il Marketing. Cosa c’entra con chi si vuole mettere in proprio a 40 anni. In realtà la buona notizia è che oggi gli strumenti e le strategie del marketing, specie online, sono accessibili da chiunque con budget limitati. La “cattiva” notizia è che serve aggiornarsi, occorrono nuove competenze. Ad esempio, se avrai bisogno di un blog ti servirà capire come scrivere dei contenuti interessanti e che sappiano catturare il tuo lettore, oppure come catturare il contatto e poi gestirlo con efficacia per trasformarlo in tuo cliente. Ti servirà magari documentarti su quanto è potente l’Inbound Marketing, ecc.

Fai un Business Plan

Magari nelle tue precedenti esperienze ti sarà capitato di imbatterti in strumenti denominati Business Plan, ma se vieni da una grande azienda spesso hai visto Business Plan fatti di soli numeri, di Piani Economici e Finanziari. In questo caso invece per mettersi in proprio con efficacia serve partire dalla tua personale Visione e Mission imprenditoriale, studiare e valutare il tuo mercato, definire il tuo cliente ideale, studiare i tuoi concorrenti, scegliere il proprio posizionamento e comunicare bene i propri elementi di differenziazione, delineare con precisione le strategia di Marketing e Commerciali, e solo alla fine, formalizzare i piani economici e finanziari.

A 40 anni tutto questo è ancora più importante, per evitare passi falsi, per evitare di dare per scontato qualcosa, per evitare soprattutto di sottovalutare certi aspetti o peggio di sopravalutare una propria conoscenza del mercato, che magari è diversa quando ci si pone come professionista rispetto a quando si era manager.

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Questo e-book ha l’obiettivo di spiegarti quello che serve per impostare un business con successo, valutando con consapevolezza i rischi. Ciò è possibile grazie al Business Plan che racchiude, in un percorso guidato, quanto necessario per creare, impostare, progettare una nuova impresa.

Insomma mettersi in proprio a 40 anni è sicuramente una sfida, ma come tutte le sfide con la preparazione, la passione e le giuste strategie è una sfida che si può vincere. Non esistono segreti, ma sicuramente ci vuole prima di tutto la voglia di scendere in campo, di credere nelle proprie possibilità, di mettersi in gioco con tanta voglia di imparare o talvolta di reimparare

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