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Finanza Agevolata: contributi, finanziamenti agevolati e falsi miti

Finanza Agevolata: contributi, finanziamenti agevolati e falsi miti

Mi capita spesso di ricevere richieste di maggiori informazioni su contributi, agevolazioni e finanziamenti da parte di startupper, neo imprenditori o aspiranti tali. Il mondo della finanza agevolata, come tutti gli strumenti complessi e ampi, richiede conoscenza, per evitare falsi abbagli ma anche per evitare di tralasciare strumenti utili allo sviluppo aziendale.

E’ sicuramente vero che esistono numerosi legge agevolative, contributi, agevolazioni varie, che riguardano o particolari settori o particolari territori, oppure tipologie di spese particolari, come l’innovazione tecnologica, la sicurezza, l’internazionalizzazione, ecc.

Ma in questo articolo, voglio fare chiarezza e dare qualche informazione utile e spunti di riflessione per chi è agli inizi in termini di business, ed evitare che startupper, neo imprenditori o professionisti si facciano abbagliare da questi stessi strumenti.

Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza.
Socrate

Quindi cosa serve sapere? A cosa occorre prestare attenzione?

  1. Area Geografica. La finanza agevolata prima di tutto ha strumenti comunitari, nazionali o regionali, che dipendono da dove risiede l’azienda e/o i soci. Per cui, per esempio, se hai un’attività in Lombardia avrai strumenti tendenzialmente diversi da chi ha un’attività in Calabria. Alcune Regioni possono accedere a contributi che altre non possono. Ma spesso la differenziazione non è solo per legge, ma anche per zona geografica ben identificata. Cioè esistono leggi agevolative che riguardano solo alcune zone geografiche ben specificate.
  2. Area Tematica. Esattamente come per l’area geografica, le agevolazioni ed i contributi, possono differire anche per argomento o oggetto del finanziamento. Esistono contributi o leggi che agevolano certe spese in particolari, come le certificazioni, la qualità, il risparmio energetico, i giovani o le donne, l’internazionalizzazione, la ricerca e innovazione, la sicurezza dei lavoratori o la tutela ambientale.
  3. Tipologia di agevolazione. Esistono diverse tipologia di innovazione, mentre troppi imprenditori pensano che esistano solamente gli aiuti fondo perduto. In realtà nel corso del tempo, a fianco ai contributi a fondo perduto (sempre meno) si sono aggiunti contributi in c/interesse (che hanno l’obiettivo di abbattere le spese per interessi di un dato finanziamento, finanziamento che va restituito però), i crediti di imposta (in pratica a fronte di una data spesa, si ha il diritto ad un certo credito di imposta, cioè in parole povere un credito da scalare dal pagamento delle imposte), i finanziamenti a tasso agevolato (interessi agevolati, ma il finanziamento va restituito), i voucher per consulenza (non vengono erogati fondi, ma ore di consulenze per date materie).
Corretto al 99% significa sbagliato

Specificato ciò, ecco alcuni punti di attenzione:

  1. Se venite a conoscenza di un dato contributo o agevolazione, prima di tutto cercate la scheda dettagliata della legge agevolativa sull’ente che promuove quella legge (es. Regione, CCIAA, Comune, ecc.) e leggete bene a chi si rivolge, quali sono i requisiti (territoriali, aziendali, ecc.) , quali spese finanzia in dettaglio e di che tipo di contributo si tratta (fondo perduto, conto interessi, credito di imposta, altro). Scaricatevi e leggete il bando completo, non limitatevi alle schede riassuntive, troppo generiche e riassuntive;
  2. Attenzione ai tempi. I contributi e le agevolazioni vengono quasi sempre erogati su presentazione di fatture già saldate, e dopo iter burocratici degli enti che approvano il contributo, questo significa che quasi mai i soldi vengono erogati prima dell’investimento/spesa, ma spesso dopo qualche mese. E purtroppo questi tempi si sono allungati in molte regioni arrivando anche ad anni di attesa. Nel caso delle nuove iniziative imprenditoriale, la questione dei tempi rende inefficaci molte delle agevolazioni, in quanto l’erogazione avviene dopo che il neo imprenditore ha effettivamente già sostenuto l’investimento. Diverso è il caso dei finanziamenti agevolati o pensati per certe categorie, anche se in questo caso, la banca, oltre alla garanzia del Confidi (che comunque prevede dei costi importanti) richiede talvolta anche garanzie personali.
  3. Attenzione ai costi della pratica. Presentare una pratica di finanza agevolata non è sempre semplice come sembra. Prima di tutto perché spesso la documentazione da presentare è sostanziosa e talvolta anche complessa. Quindi se non siete autonomi a preparare questa documentazione, valutate con attenzione di chi vi supporta in questa fase. In particolare attenzione ai costi fissi di consulenti o società di consulenza che hanno fatto della finanza agevolata il loro business. I costi fissi possono arrivare anche a 2/3 mila euro. Inoltre spesso sono da preparare business plan specificatamente pensati per quel bando, prospetti economici e finanziari specifici. Poi attenzione ad altri costi. Ad esempio in molti casi di finanziamento agevolato, si aggiungono i costi di Confidi (che di solito sono una percentuale della cifra erogata) ed i costi di erogazione del finanziamento da parte della banca. In molti casi per ottenere un finanziamento agevolato con contributo sugli interessi, si pagano cifre importanti per il mediatore creditizio, per il confidi e magari per le spese di istruttoria del fido da parte della banca.
  4. Attenzione alla rendicontazione. Moltissimi contributi o agevolazioni prevedono non solo degli obblighi nella pratica iniziale, ma anche nei mesi e anni successivi. In altre parole a cadenze precise dovrete presentare dei rendiconti e della documentazione nei tempi e modi previsti dal bando, pena la restituzione del contributo erogato. Si dovete proprio restituire i soldi! Se nella pratica vi aiuta un consulente o una società di consulenza, attenzione se nel loro intervento è inclusa anche la rendicontazione successiva oppure no.
  5. Burocrazia. Se deciderete di utilizzare questi strumenti, fate anche attenzione alla parte formale della pratica. Moduli, timbri, date, modalità di presentazione sono spesso vincolanti per rendere valida la domanda.
  6. Compatibilità finanziaria con il Cash Flow aziendale. Purtroppo nella mia carriera ho visto troppo spesso scelte di investimento guidate più dal contributo o agevolazione che dalla reale necessità aziendale, e soprattutto senza valutare l’impatto finanziario complessivo dell’investimento. Ad esempio, se effettuo un investimento, e il contributo mi azzera la spesa per interessi, la rata capitale del conseguente finanziamento andrà ripagata. Il cash flow aziendale è in grado di sostenere quella rata?
  7. Attenzione alle garanzie richieste. Moltissimi finanziamenti agevolati, vengono erogati dalle normali banche, dietro garanzia (parziale) di un Confidi. Ad esempio, il Confidi potrebbe mettere garanzia fino al 70% del finanziamento richiesto e voi dovrete pagare al Confidi una certa percentuale per questa garanzia. La banca tuttavia per la parte di finanziamento non coperta da garanzia Confidi (nell’esempio, il 30% del finanziamento) potrebbe, anzi è quasi sicuro, richiedere delle garanzie personali dell’imprenditore per tutelarsi. Si tratta di fidejussioni personali, dei famigliari o garanzie su immobili o altri beni.
  8. Attenzione alla differenza che esiste tra pratica approvata ed effettiva erogazione dei fondi. In pratica, può capitare che la vostra pratica venga approvata, e se ad esempio avete assoldato un consulente, questo sarà il momento in cui a lui dovrete pagare la sua parcella, anche se a success fee, ed il momento in cui il contributo venga effettivamente erogato. Anzi in alcuni casi potrebbe anche essere che i fondi non siano disponibili per erogare il contributo. Per cui avrete la pratica approvata, avete pagato il consulente, ma i soldi li vedrete se e solo se quel determinato contributo o agevolazione venga rifinanziato dall’ente che ha proposto il bando.

Sviluppata la dovuta conoscenza e fatte queste doverose puntualizzazioni, esistono legge agevolative molto utili, soprattutto se specificatamente pensate per certi tipi di investimento (ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, innovazione, ecc.).

Hai avuto già esperienze con Contributi e Finanziamenti agevolati? Raccontaci la tua esperienza. E soprattutto se hai qualche consiglio da aggiungere per altri imprenditori o professionisti , fallo nei commenti sotto l’articolo.

 

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