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Come diventare imprenditore partendo da zero

Come diventare imprenditore partendo da zero

Diventare imprenditore partendo da zero è possibile ma non esistono scorciatoie. Voglio dire che esiste un percorso preciso che parte prima di tutto da una cambio di mentalità della persona destinata a diventare imprenditore o professionista, che poi passa alla sua preparazione ed infine, alla progettazione del futuro business. Saltare questi passaggi per quanto mi riguarda è un grosso errore che mette le basi per partenze sbagliate, creazione di debiti che poi non verranno pagati, danni a livello personale e di business.

Diventare imprenditore è prima di tutto assumere un nuovo atteggiamento mentale, cominciare a guardare le cose con una prospettiva diversa, vedere opportunità dove gli altri vedono problemi, aprirsi alle nuove idee e fissare obiettivi avendo una strategia per raggiungerli. E molto altro.

L’atteggiamento giusto per diventare imprenditore, soprattutto se parti da zero

  • Metti al primo posto i clienti – Abituati a mettere al primo posto l’unico soggetto capace di decretare qualsiasi idea imprenditoriale: il cliente. In particolare abituati a capire le loro esigenze, i loro problemi, le loro necessità e i loro desideri. Come? Prima di tutto parlando con loro, confrontandoti con loro, leggendo cosa scrivono nei gruppi o forum, ecc.
  • Passione sempre e comunque – Essere appassionati del proprio lavoro è alla base di qualunque successo. Nel quotidiano esisteranno momenti difficili, sfide importanti e gestione di persone demotivate, proprio in questi momenti è chi avrà la capacità di ridare passione e motivazione al team che farà la differenza. Senza dimenticare che la passione è l’elemento chiave di fronte ad un cliente.
  • Sii flessibile – E’ importante tracciare progetti, obiettivi e business plan, ma è altrettanto importante, in base ai riscontri ottenuti sul mercato, avere la capacità di rimanere flessibili e adattare le strategie con l’obiettivo di aumentare la riuscita del progetto. Tieni ferma la tua Vision, ma adatta il percorso che ti porterà al tuo obiettivo.
  • Impara ed evolvi sempre – Se parti davvero da zero dovrai avere una marcia in più, delle competenze più approfondite, disporre di nuove tecniche o tecnologie, avere degli elementi distintivi, ecc. Tutte cose che richiedono formazione, studi e tanta applicazione e umiltà. Impara dai migliori, dagli esperti, e soprattutto da chi ha già ottenuto risultati nell’area che hai la necessità di migliorare.
  • Decidi sui fatti, non sulle opinioni – Abituati a misurare i fenomeni che devi gestire, e decidi in base ai dati, alle analisi, alle interviste, ecc. non solo in base alle opinioni. Oggi esistono strumenti, gratuiti o a basso costo, capaci di aiutarti in tali misurazioni, strumenti che solo dieci anni fa erano troppo costosi per professionisti e micro imprese. Ad esempio, ogni decisione sull’utilità di uno strumento di marketing non dovrebbe essere presa a simpatia o per moda, ma in base al numero di contatti che è in grado di generare per un dato budget.
  • Nella gestione del Team il denaro è importante ma non è tutto – Erroneamente si può credere che per motivare le persone l’unica leva possibile sia il denaro, nulla di più sbagliato. Evidentemente la remunerazione è uno dei fattori importanti, ma oggi sempre più i collaboratori scelgono anche in base alle proprie aspirazioni di crescita, alla loro formazione, al clima in cui lavorare, in generale al loro “benessere” lavorativo e, soprattutto, alla considerazione che si ha di loro nel quotidiano, al loro coinvolgimento e al rispetto.
  • Sii curioso – Impara dai bambini, cerca di capire perché, fai domande, metti in discussione le abitudini, le cose che gli altri danno per scontato, impara a vedere ciò che non è visibile. Ad esempio, quando hai di fronte un potenziale cliente, abituati a capire il “non detto”. Spesso le più grandi innovazioni sono nate proprio mettendo in discussione ciò che la maggioranza considerava una certezza.
  • Fai attenzione alle abitudini che ti scegli – Esistono pessime abitudini per un imprenditore o un professionista, come ad esempio, quella di utilizzare sempre gli stessi schemi di ragionamento, di abituarsi a fare sempre nello stesso modo, di trascurare il proprio team o i numeri della propria attività, ecc. Esistono invece delle buone abitudini, come imparare ad ascoltare chi si ha intorno, leggere, documentarsi, formarsi, confrontarsi, decidere, essere curiosi come abbiamo detto sopra e cercare di vedere le cose sempre da prospettive nuove.
  • Dai importanza alle relazioni – Le relazioni sono alla base di qualunque business e del suo sviluppo. Conoscere nuove persone ti apre a nuove opportunità, talvolta in modo diretto, talvolta in modo indiretto. Spesso poi le nuove conoscenze portano consigli, spunti di riflessione o semplici esempi. Ritaglia del tempo per sviluppare il tuo network di conoscenze.
“L’atteggiamento è una piccola cosa che fà una grande differenza“

La giusta preparazione teorica

Per diventare imprenditore capace di ottenere dei risultati, soprattutto se parti da zero, la tua preparazione è fondamentale. Su cosa prepararsi?

  • Preparazione tecnica – E’ chiaro che in ogni area la preparazione tecnica è fondamentale, oggi vengono premiati gli specialisti! Quindi prima di tutto studia, leggi, partecipa a tutti i corsi necessari per sviluppare la competenza tecnica specifica del settore che hai scelto.
  • Competenze relazionali e di comunicazione – La sola competenza tecnica non è necessaria al tuo successo come imprenditore o professionista, oggi serve anche avere la capacità di comunicare le proprie competenze tecniche, le proprie specificità, talenti e capacità di risolvere problemi. Studia Marketing, il Web Marketing, le Vendite, e tutte quelle capacità relazionali, come ad esempio, la capacità di sviluppare relazioni offline o online.
  • Numeri e Finanza – Qualsiasi sia il tuo progetto, professionale o imprenditoriale, oggi è impensabile commettere errori grossolani nell’impostazione finanziaria del business. Le risorse sono poche e vanno gestite bene. Occorre quantificare bene il fabbisogno finanziario, gli obiettivi minimi di fatturato, i margini, i costi, ecc. Tutto ciò richiede una competenza base di gestione finanziaria. Non occorre laurearsi in Economia e Commercio, basta un buon libro o un corso base, ma almeno sapere quali sono i numeri utili per controllare un business.
Impara dalle cose negative quanto dalle positive, dagli insuccessi così come dai successi. (Jim Rohn)

Cosa fare concretamente?

Capito il giusto atteggiamento e fatta l’opportuna preparazione teorica, è utile passare all’azione. Passare all’azione non significa correre dal commercialista ad aprire la partita iva se prima non hai chiaro il percorso per arrivare ad ottenere i risultati desiderati.

Occorre quindi fare una serie di passi concreti. Eccoli:

  • Business Plan – Per Business Plan non intendo un documento pieno di numeri e previsioni che non serve a nessuno, ma un documento che riassuma in modo preciso e pratico, la strategia aziendale e conseguentemente i numeri, i budget di Marketing e Vendite, i costi e margini, i piani economici e finanziari, un documento che espliciti le ipotesi di base, le azioni necessarie e che sia flessibile, in grado cioè di essere aggiornato via via che le informazioni diventano sempre più testate e disponibili.

  • Piano Marketing – Occorre poi passare al Piano Marketing, quel piano che espliciti concretamente i passi necessari per attuare il tuo business e il suo sviluppo. Nel piano Marketing sono contenute le scelte effettuate a livello Marketing Strategico, come ad esempio, la scelta del cliente target, l’analisi della concorrenza, le scelte di posizionamento e differenziazione, fino ad arrivare al Marketing Operativo, quali strumenti utilizzare per raggiungere i potenziali clienti, ecc.

Buon Business 🙂

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